Nello stadio embrionale precoce dell’essere umano, il gene HOX1A — fra gli altri — è responsabile della formazione di braccia e gambe. Sei persone sono state esaminate per il gene HOX1A, e questo è il punto di partenza dell’installazione multimediale Braccio. Nell’opera, un mini-controller legge i codici individuali e invia i segnali a un motore. Il motore mette in moto il braccio artificiale con mano e matita: ne risulta un disegno sulla pagina sottostante.
A seconda del codice genetico, il segnale cambia minimamente, modificando la sua traduzione in movimento e infine il disegno. Il risultato sono sei disegni che inizialmente appaiono identici, ma che osservati da vicino rivelano deviazioni minute. Un’altra variante del risultato è una pagina su cui le diverse traduzioni del codice genetico si manifestano in un disegno realizzato a pennarelli di colori diversi.
