2009

Flusso

Il punto di partenza dell’opera grafica Flusso è l’immigrazione, un tema controverso da decenni. Per gli immigrati che hanno superato i confini dell’Unione Europea, inizia il sentiero ripido di un labirinto burocratico. Sotto forma di un diagramma a ramificazioni complesse, che funziona secondo il sistema binario di un linguaggio di programmazione, l’opera visualizza i passi della naturalizzazione burocratica e sociale.

All’interno del sistema grafico, costruito come un questionario nei contenuti, ci sono sempre solo due risposte possibili: A o B, sì o no. Una risposta o l’altra conduce al passo corrispondente o a un vicolo cieco. Il sistema non ammette compromessi né zone grigie. Non è in grado di giudicare o distinguere la situazione individuale della persona sulla base di esperienza, intuito o emozione. Con la complessità grafica del diagramma, in un certo senso l’opera fa ironia dell’apparato e del sistema burocratico, mostrandone l’insufficienza usando i suoi stessi mezzi.