Con l’aiuto di un diagramma tridimensionale costruito in plexiglas, l’opera dimostra il processo di una performance utilizzando il linguaggio di modellazione UML. Nella performance visualizzata qui, non è la macchina a sostituire le persone — come accade oggi. Piuttosto, il fenomeno è capovolto: si fanno sostituire le macchine, o meglio i computer, da persone. Una persona diventa così il medium di un Altro e della sua intenzione. Il modo in cui questa informazione passata viene veicolata dalla seconda persona, autonoma, differisce — nonostante l’oggettività richiesta dal computer — perché il medium umano pensa e sente individualmente.
2011
Io_nel_progetto_di_un_altro
