Con un gesto pseudo-scientifico, l’artista combina la laniccia del proprio asciugatore — entrata in contatto quotidiano con la sua pelle — con autoritratti e cromatogrammi del gene MC1R su pannelli plastici. I pannelli ricordano da un lato le tavole medico-scientifiche e dall’altro le strategie pubblicitarie dei prodotti di cura. Il gioco è con le aspettative dello spettatore, influenzate dal linguaggio per immagini dei nuovi media. Invece di fornire informazioni, l’artista evita contesti plausibili e così sovverte ogni valore funzionale delle tavole.
2011
Laniccia
