2026

MAGLIONI BIANCHI

Tre danzatrici indossano ciascuna un maglione di lana bianco con maniche lunghe fino al ginocchio. La maglia è a trama larga, con fori sufficienti a far passare un ago. Ogni danzatrice ha un ago grande di plastica e gomitoli di colori diversi. Il movimento nasce dall’azione di cucirsi l’una all’altra: una danzatrice infila il filo nel maglione della vicina, lo tira, lo annoda. Con l’aumentare dei fili intrecciati tra i tre corpi, la distanza tra le danzatrici si riduce. Ogni nuovo collegamento vincola i movimenti successivi. Le braccia si bloccano, i busti si avvicinano, le gambe perdono ampiezza. Un gesto che prima era possibile diventa impossibile. Le tre cercano il modo di continuare a muoversi dentro i vincoli che hanno costruito. I fili colorati rendono visibile la progressiva riduzione dello spazio di azione. La durata coincide con il tempo necessario a rendere ogni movimento impraticabile.

Regime entropico. Le danzatrici si cuciono tra loro con fili di lana. Ogni nuovo collegamento vincola il movimento successivo. I fili colorati rendono visibile la riduzione progressiva dello spazio di azione. Qui il filo è letterale: lana. Il circuito corre verso l’immobilità.

Foto: Cristina Crippa Produzione artQ13.