La simulazione in scala di un terremoto è iniziata con l’analisi sismica del sito eseguita tramite un sismografo triassiale a sensori elettrodinamici, finalizzato all’acquisizione del rumore di fondo per 24 ore continuative. Questi dati sono stati successivamente elaborati e tradotti in suoni. Le frequenze dei suoni influenzano tre motori posizionati sul corpo del modulo, insieme a torri di carta simili agli edifici residenziali tipici dei centri urbani dell’architettura contemporanea. L’attività degli attuatori provoca l’oscillazione delle torri di carta, rendendole visibili attraverso le sollecitazioni meccaniche, il rumore sismico e quello ambientale. Non ci muoviamo, eppure letteralmente navighiamo sulle onde di superficie che si propagano sul suolo terrestre. Il corpo umano percepisce poco di tutto questo rumore, e ci permette di risuonare per diverse fasce di frequenza.
2020
Seismic noise
